Se stai organizzando una vacanza a Rodi, c’è un posto che prima o poi ti troverai davanti in ogni foto, video e racconto di viaggio: la Baia di Anthony Quinn.
Ci sono stato più volte, in orari e stagioni diverse, e in questa guida ti racconto tutto quello che devi sapere davvero: come arrivare, quando andare per evitare la folla, cosa portare e perché, secondo me, resta una delle esperienze imperdibili della costa orientale di Rodi, nonostante il successo l’abbia resa molto frequentata.
- Dove: costa est di Rodi, subito dopo Faliraki, a circa 17 km da Rodi città
- Tipo di spiaggia: piccola caletta di ciottoli e rocce, acqua color smeraldo
- Ideale per: snorkeling, nuoto, fotografia; meno adatta a bambini piccoli
- Quando andare: al mattino presto, entro le 9:30, perché l’ombra arriva già nel primo pomeriggio
- Servizi: lettini a pagamento, beach bar, bagni, parcheggio gratuito ma limitato
Dove si trova la Baia di Anthony Quinn
La Baia di Anthony Quinn (in inglese Anthony Quinn Bay) si apre sulla costa orientale di Rodi, tra Faliraki e Kolymbia, a circa 17 chilometri dalla città di Rodi e a una quarantina di minuti d’auto da Lindos. Il nome greco originale è Vagies, ma ormai lo conoscono in pochi: sulle mappe, sui cartelli stradali e su Google Maps trovi quasi sempre la dicitura internazionale.

La baia condivide l’accesso con la vicina spiaggia di Ladiko: arrivando dal parcheggio, la prima insenatura che vedi è proprio Ladiko, mentre Anthony Quinn è la caletta successiva, quella racchiusa tra due promontori rocciosi coperti di pini. È proprio questa conformazione ad “anfiteatro naturale” a renderla così scenografica: dall’alto sembra un piccolo lago color smeraldo incastonato nella roccia.
Perché si chiama così: la storia del nome
Il nome della baia è legato a una storia di cinema. Nel 1961, in questo tratto di costa vennero girate alcune scene del film “I cannoni di Navarone” (The Guns of Navarone), con Gregory Peck, David Niven e, appunto, Anthony Quinn. L’attore si innamorò talmente di questo angolo di Rodi da acquistare i terreni intorno alla baia, con il sogno di crearvi un centro internazionale per artisti e registi.
Il progetto non si realizzò mai: negli anni successivi nacque una lunga disputa legale con lo Stato greco sulla proprietà dei terreni, che alla fine tornarono al demanio. Il nome dell’attore, però, è rimasto per sempre legato a questo luogo, e oggi la Anthony Quinn Bay è una delle spiagge più fotografate dell’intero Dodecaneso.
Come arrivare alla Baia di Anthony Quinn
Raggiungere la baia è semplice, ma conviene sapere in anticipo cosa aspettarsi, soprattutto in alta stagione.
In auto o scooter
Il modo più comodo è il mezzo a noleggio. Dalla città di Rodi segui la strada costiera in direzione Lindos, supera Faliraki e svolta a sinistra seguendo le indicazioni per Ladiko: da lì una stradina scende verso il mare. L’ultimo tratto è stretto e in estate piuttosto trafficato, quindi guida con calma.
Il parcheggio è gratuito, sterrato e condiviso con la spiaggia di Ladiko, ma i posti sono pochi: dopo metà mattina trovare spazio diventa complicato. Dal parcheggio si scende alla spiaggia tramite una scalinata scavata nella roccia.
In autobus
Se non hai un mezzo, puoi usare i bus pubblici KTEL che percorrono la linea Rodi–Lindos lungo la costa est. Chiedi all’autista di scendere al bivio per Ladiko/Anthony Quinn Bay: da lì la spiaggia si raggiunge con una passeggiata di una quindicina di minuti in discesa (ricordati che al ritorno sarà in salita, sotto il sole).
In barca
Molte escursioni in barca che partono da Rodi città o da Faliraki includono una sosta bagno nella baia. È un’alternativa che ti consiglio se vuoi vedere la caletta dalla prospettiva più bella, quella dal mare, e tuffarti direttamente nell’acqua più limpida, evitando il problema del parcheggio.
Com’è la spiaggia: cosa aspettarti davvero
Qui voglio essere onesto con te, perché è il punto in cui molti visitatori restano spiazzati. La Baia di Anthony Quinn non è una spiaggia di sabbia: è una piccola insenatura di ciottoli, rocce levigate e piattaforme naturali, con lettini sistemati anche su terrazze rocciose a più livelli. L’ingresso in acqua avviene tra scogli e sassi, e il fondale diventa profondo abbastanza in fretta.
Questo significa due cose:
- le scarpette da scoglio non sono un optional: ti serviranno sia per camminare sulla battigia sia per entrare in acqua comodamente;
- la baia è perfetta per chi ama nuotare ed esplorare, ma è meno indicata per famiglie con bambini piccoli, che qui troverebbero poco spazio per giocare e un ingresso in acqua non semplicissimo.
In cambio, potrai ammirare un’acqua tra le più trasparenti di Rodi, con sfumature che vanno dal turchese allo smeraldo intenso, e uno scenario che sembra uscito da un set cinematografico. Non a caso, lo è stato davvero.
La baia è lunga poco più di 200 metri e lo spazio libero per stendere l’asciugamano è limitato. Se non trovi posto sui lettini, cerca le piattaforme rocciose ai lati della caletta: sono gratuite, spesso più tranquille e offrono i punti migliori per tuffarsi e fare snorkeling.
Snorkeling nella Baia di Anthony Quinn
Se dovessi scegliere un solo posto dove fare snorkeling a Rodi, sceglierei questo. Il fondale roccioso, la posizione riparata dai venti e la straordinaria visibilità dell’acqua creano le condizioni ideali per osservare la vita marina: già a pochi metri dalla riva nuoterai in mezzo a banchi di pesci di ogni dimensione, tra saraghi, salpe, castagnole e occhiate.
Le zone migliori sono quelle lungo i due promontori laterali, dove le rocce scendono in acqua formando anfratti e pareti sommerse. Porta la tua maschera da casa: in spiaggia trovi qualche attrezzatura a noleggio (insieme a pedalò e SUP), ma la scelta è limitata e i prezzi sono da località turistica.
Nella zona opera anche un centro immersioni, se vuoi provare qualcosa di più impegnativo dello snorkeling.
Quando andare: periodo e orari migliori
Il fattore che più di ogni altro determina la riuscita della tua giornata qui è l’orario di arrivo. Te lo dico per esperienza diretta: la differenza tra arrivare alle 9 e arrivare alle 11 è enorme.
- Al mattino presto (entro le 9:00–9:30): parcheggio disponibile, lettini liberi, acqua calma e luce perfetta per le foto. È il momento magico della baia.
- In tarda mattinata: in alta stagione la caletta è già piena, il parcheggio esaurito e le barche delle escursioni iniziano ad arrivare.
- Nel primo pomeriggio: attenzione a un dettaglio che pochi conoscono. Per via delle alte pareti rocciose che la circondano, la spiaggia finisce in ombra molto presto, già a partire dalle 14:00 circa nei mesi meno estivi. L’acqua resta soleggiata più a lungo, ma se il tuo obiettivo è prendere il sole sul lettino, la mattina è essenziale.
- Nel tardo pomeriggio (dopo le 16:00): la folla si dirada e la baia torna tranquilla. È una buona alternativa se non ami alzarti presto e ti interessa più il bagno che la tintarella.
Quanto al periodo dell’anno, i mesi ideali sono maggio, giugno, settembre e ottobre: acqua già (o ancora) calda, meno affollamento e parcheggio gestibile. Luglio e agosto regalano il mare più caldo, ma richiedono strategia e sveglia all’alba.
Servizi: lettini, bar, bagni e parcheggio
Nonostante le dimensioni ridotte, la baia è ben organizzata:
- Lettini e ombrelloni: disponibili a noleggio, disposti sulla spiaggia e sulle terrazze rocciose. I prezzi sono più alti rispetto alla media delle spiagge di Rodi: indicativamente si va dai 10–15 € a lettino fino a circa 30 € per un set completo da due con ombrellone per l’intera giornata (le tariffe possono variare di stagione in stagione). In piena estate i posti finiscono spesso entro metà mattina.
- Beach bar e ristorante: in cima alla scalinata, a livello del parcheggio, trovi un bar-ristorante con una terrazza panoramica spettacolare sulla baia, perfetto per un pranzo o un cocktail al tramonto con vista.
- Bagni: servizi igienici gratuiti dietro il chiosco, nella zona del parcheggio.
- Parcheggio: gratuito e sterrato, condiviso con Ladiko, ma con capienza molto limitata.
Cosa portare
Ecco la mia lista essenziale per una giornata alla spiaggia di Anthony Quinn:
- Scarpette da scoglio: indispensabili su ciottoli e rocce
- Maschera e boccaglio: sarebbe un peccato non sfruttare uno dei migliori fondali dell’isola
- Acqua e snack: il bar è comodo ma i prezzi sono turistici
- Crema solare e cappello: l’ombra naturale è poca (almeno finché non arriva quella delle pareti rocciose)
- Contanti: utili per lettini e piccoli acquisti
- Scarpe comode: la scalinata di accesso e gli eventuali sentieri sui promontori le richiedono
Cosa vedere nei dintorni
La posizione della baia è perfetta per costruire un itinerario di giornata lungo la costa est di Rodi:
- Spiaggia di Ladiko: la caletta gemella, a due passi dal parcheggio. Più piccola e spesso più tranquilla, con un mix di sabbia e ciottoli. Molti visitano entrambe nella stessa giornata.
- Faliraki: a pochi minuti d’auto, con la sua lunga spiaggia sabbiosa, i ristoranti e la vita notturna. Il contrasto perfetto con l’atmosfera raccolta della baia.
- Terme di Kallithea: sulla strada del ritorno verso Rodi città, uno degli angoli architettonici più eleganti dell’isola, con mosaici, colonnati e una piccola baia balneabile.
- Spiaggia di Tsambika: proseguendo verso sud, una distesa di sabbia dorata dominata dall’omonimo monastero, ideale se dopo i ciottoli hai voglia di sabbia vera.
- Arriva entro le 9:30: è il singolo consiglio che cambia davvero la tua esperienza qui.
- Non fermarti alla prima caletta che vedi scendendo dal parcheggio: quella è Ladiko. La Baia di Anthony Quinn è la successiva.
- Per la foto più bella, sali sul promontorio laterale lungo il sentiero che parte vicino alla scalinata: la vista dall’alto sulla baia color smeraldo è quella da cartolina.
- Se viaggi in piena estate e detesti la folla, valuta una visita dopo le 16:00 oppure un’escursione in barca con sosta bagno nella baia.
- Combina la visita con le Terme di Kallithea al mattino o al tramonto: sono sulla stessa strada e meritano assolutamente.
La Baia di Anthony Quinn vale la pena?
Sì, e te lo dico senza esitazioni, a patto di visitarla con le giuste aspettative. Non aspettarti una spiaggia comoda e spaziosa: aspettati una caletta selvaggia e scenografica, con l’acqua più fotogenica di Rodi e un fondale che ti farà restare in mare per ore.
Se arrivi presto, porti le scarpette e la maschera, la Baia di Anthony Quinn ti regalerà una delle giornate più belle della tua vacanza sull’isola.
Se invece cerchi sabbia fine, spazio per i giochi dei bambini e relax senza pensieri, meglio orientarsi su Tsambika o Faliraki e riservare a questa baia una visita veloce per un bagno e qualche foto: anche solo per quello, merita la deviazione.